domingo, 18 de noviembre de 2012
Video Sampdoria 3 - 1 Genoa
En un partido de la fecha 13 del campeonato italiano de fútbol, disputado en el estadio Ferraris de la ciudad de Génova, Sampdoria se quedó con una nueva edición del Clásico de la Linterna, al vencer por 3 a 1 a Genoa.
Andrea Poli, luego de 16 minutos, puso arriba al ganador y, 20 minutos después, un gol en contra de Césare Bovo aumentó la diferencia. En el complemento, descontó Ciro Immobile pero, en el final, el joven argentino Mauro Icardi fijó la pizarra.
Un triunfo fundamental, porque ahora Sampdoria, a pesar de un punto de penalización, suma 13 y ocupa la catorceava posición, afuera de la zona descenso, mientras que Genoa, con 9 unidades, quedó como solitario colero de la tabla.
El resultado fue correcto, al cabo de un trámite intenso y apasionante: el ganador hizo mejor las cosas ante un rival que mostró graves fallas defensivas y, en realidad, hasta pudo haber cerrado el asunto en la primera etapa.
La crónica: en el comienzo Sampdoria hacía el gasto y Genoa creaba algún peligro con las contras en velocidad de Immobile. Pero un remate torcido de Maresca desde los 20 metros se transformó en asistencia perfecta para Poli quien, en el punto del penal, la paró y remató al gol.
Una vez abierto el marcador, Sampdoria fue realmente muy superior y comenzó a surgir la figura del partido, ese jovencito Mauro Icardi que, con su velocidad, sembró el pánico en la defensa azulgrana.
Icardi pudo aumentar cuando, luego de gambetear al arquero, ingresando por derecha al área, terminó rematando desviado, pero poco después, en una jugada casi en fotocopia, Frey atajó su remate pero Bovo se llevó el rebote por delante y anotó contra su propio arco.
En la segunda etapa, con los ingresos de Bertolacci y sobre todo de Vargas, Genoa mejoró mucho, atacó con furia y descontó con justicia. Vargas fue protagonista, con un remate que, al igual que en el primer tanto, se transformó en asistencia para que Immobile encontrara el gol.
Faltaban cerca de 20 minutos y uno imaginaba un final apasionante, como de hecho fue. Ciro Ferrara adivinó el cambio y dispuso el ingreso de un hombre de orden, el argentino Tissone, en el medio de la cancha. El resultado fue inmediato: Tissone metió la asistencia perfecta para la corrida de Icardi, que esta vez no erró y salió con todo a festejar su primer gol en Serie A.
Así, Sampdoria cortó una mala racha de siete derrotas consecutivas y Ciro Ferrara tomó aire al frente del equipo. En cambio Genoa sufrió su sexta caída al hilo, la quinta desde la llegada de Luigi Del Neri, quien ahora arriesga ser a su vez despedido por el vulcánico presidente Preziosi.
La figura de ESPNdeportes.com: Mauro Icardi (8)
Video Udinese 2 - 2 Parma
Parma insegue due volte e alla fine strappa un pareggio, il secondo di fila dopo lo 0-0 contro il Siena. Bene aver ritrovato la via del gol dopo due turni a secco, meno soddisfacente invece il bottino complessivo: solo due punti nel tris contro Pescara, toscani e friulani; impegni che avrebbe potuto dare una svolta importante alla classifica del Parma.
Dal prossimo turno tornano gli impegni sulla carta proibitivi: lunedì 26 in posticipo serale arriva al Tardini l’Inter, a seguire il 2 dicembre trasferta in casa della Lazio. Al Friuli sblocca il punteggio dopo 9′ Di Natale (gol numero 161 in serie A): il bomber cè bravo ad addomesticare l’assist di Domizzi e a scavalcare in assoluta naturalezza Mirante con un pallonetto.
Il Parma, in campo senza Biabiany, Zaccardo e Valdes, va vicinissimo al pareggio con un gran colpo di testa di Amauri, imbeccato dalla destra dal cross di Marchionni ma è Brkic protagonista di uno spettacolare colpo di reni a smanacciare sopra la traversa. Passano cinque minuti e Parolo calcia di collo pieno dalla sinistra con facile presa per Brkic. Ancora il centrocampista pericoloso al 42′.
Il gruppo Donadoni cresce ma il primo aggancio arriva dopo 35 secondi dalla ripresa: Amauri tiene palla circondato dai difensori bianconeri poi appoggia per l’accorrente Marchionni che si incunea nell’area friulana e con un bell’esterno destro rasoterra infila Brkic. Poco tempo per gioire: nuovo vantaggio dell’Udinese al 5′ con Pereyra che ribatte in rete una respinta di Mirante e sigillo di Palladino (entrato al posto di Sansone) quando la sconfitat sembrava cosa fatta: Parolo serve la punta con uno splendido lancio su misura, scatto verso la porta friulana e Brkic superato in uscita con un pallonetto che mette fine alle ostilità.
Palladino - “Dedico questo gol proprio ai miei compagni che in tutto questo periodo che sono stato fuori mi sono stati molto vicini. Questo è un gruppo fantastico, al di là di chi gioca e chi no, ognuno crede nel lavoro che facciamo. Ci abbiamo creduto e questo ci ripaga”. ”Il Parma può dare fastidio a tante squadre. Stiamo assumendo consapevolezza e dobbbiamo puntare in alto. Il lavoro che ci sta inculcando il mister sta portando buoni frutti” il commento di Palladino.
Donadoni - “Siamo partiti sotto di un gol, dopo dieci minuti. Appena abbiamo riagguantato la partita siamo tornati sotto. Non era mentalmente facile. Ma la squadra ha voluto riacciuffare il risultato a tutti i costi. Siamo stati premiati”. “Nel primo tempo avremmo potuto interpretare alcune situazioni in maniera diversa, che ci avrebbero messo in condizione di andare in gol. Abbiamo avuto situazioni che avrebbero dovuto essere sfruttate meglio, ma si entra in un campo individuale nella lettura di gioco dei singoli. La linea di difesa non deve mai essere statica, deve salire o scappare”
“E’ un aspetto che deve essere ancora migliorato – commenta riferito al gol di Di Natale -. E’ ovvio che quando giochi contro un giocatore come Di Natale che vive su quelle situazioni, è ovvio che appena gliele concedi ti castiga”. ”Il pari è giusto ma con un pizzico di attenzione in più avremmo potuto portare a casa la partita. E’ una delle nostre lacune”, l’analisi di Guidolin.
Dal prossimo turno tornano gli impegni sulla carta proibitivi: lunedì 26 in posticipo serale arriva al Tardini l’Inter, a seguire il 2 dicembre trasferta in casa della Lazio. Al Friuli sblocca il punteggio dopo 9′ Di Natale (gol numero 161 in serie A): il bomber cè bravo ad addomesticare l’assist di Domizzi e a scavalcare in assoluta naturalezza Mirante con un pallonetto.
Il Parma, in campo senza Biabiany, Zaccardo e Valdes, va vicinissimo al pareggio con un gran colpo di testa di Amauri, imbeccato dalla destra dal cross di Marchionni ma è Brkic protagonista di uno spettacolare colpo di reni a smanacciare sopra la traversa. Passano cinque minuti e Parolo calcia di collo pieno dalla sinistra con facile presa per Brkic. Ancora il centrocampista pericoloso al 42′.
Il gruppo Donadoni cresce ma il primo aggancio arriva dopo 35 secondi dalla ripresa: Amauri tiene palla circondato dai difensori bianconeri poi appoggia per l’accorrente Marchionni che si incunea nell’area friulana e con un bell’esterno destro rasoterra infila Brkic. Poco tempo per gioire: nuovo vantaggio dell’Udinese al 5′ con Pereyra che ribatte in rete una respinta di Mirante e sigillo di Palladino (entrato al posto di Sansone) quando la sconfitat sembrava cosa fatta: Parolo serve la punta con uno splendido lancio su misura, scatto verso la porta friulana e Brkic superato in uscita con un pallonetto che mette fine alle ostilità.
Palladino - “Dedico questo gol proprio ai miei compagni che in tutto questo periodo che sono stato fuori mi sono stati molto vicini. Questo è un gruppo fantastico, al di là di chi gioca e chi no, ognuno crede nel lavoro che facciamo. Ci abbiamo creduto e questo ci ripaga”. ”Il Parma può dare fastidio a tante squadre. Stiamo assumendo consapevolezza e dobbbiamo puntare in alto. Il lavoro che ci sta inculcando il mister sta portando buoni frutti” il commento di Palladino.
Donadoni - “Siamo partiti sotto di un gol, dopo dieci minuti. Appena abbiamo riagguantato la partita siamo tornati sotto. Non era mentalmente facile. Ma la squadra ha voluto riacciuffare il risultato a tutti i costi. Siamo stati premiati”. “Nel primo tempo avremmo potuto interpretare alcune situazioni in maniera diversa, che ci avrebbero messo in condizione di andare in gol. Abbiamo avuto situazioni che avrebbero dovuto essere sfruttate meglio, ma si entra in un campo individuale nella lettura di gioco dei singoli. La linea di difesa non deve mai essere statica, deve salire o scappare”
“E’ un aspetto che deve essere ancora migliorato – commenta riferito al gol di Di Natale -. E’ ovvio che quando giochi contro un giocatore come Di Natale che vive su quelle situazioni, è ovvio che appena gliele concedi ti castiga”. ”Il pari è giusto ma con un pizzico di attenzione in più avremmo potuto portare a casa la partita. E’ una delle nostre lacune”, l’analisi di Guidolin.
Video Siena 1 - 0 US Pescara
Siena are off the bottom of the Serie A table, for the time being, as Francesco Valiani's first-half goal settled a 1-0 victory over nine-man Pescara.
Serse Cosmi was the first dismissal on a fractious afternoon in Tuscany, the Bianconeri head coach seeing red after Ante Vukusic missed a penalty just moments before the break.
But Valiani's regulation finish on the half hour had already provisionally lifted the Robur out of 20th place for the first time this season, leaving Cosmi to fret over Sunday's Derby della Lanterna between Sampdoria and Genoa, who now prop up the table.
Meanwhile, an eighth defeat of the season leaves Pescara boss Giovanni Stroppa on very thin ice, with the dismissals of Marco Capuano and Damiano Zanon doing nothing to boost the Delfini's short-term prospects.
Vukusic introduced himself to Gianluca Pegolo after a couple of minutes, wriggling into the box to force a nervous save from the Siena keeper.
Alessandro Rosina was wasteful on the counter, putting the ball wide when one-on-one with Mattia Perin after Francesco Bolzoni's fine through-ball.
Pescara defender Antonio Bocchetti got across to cover Simone Vergassola's effort and Emanuele Calaio fluffed the rebound, but Siena would take the lead in the 31st minute.
Valiani kept things simple with a diagonal strike from the left wing and Perin was left standing.
Pescara were handed a rare opportunity to level in the 44th minute when Matteo Contini cut Vukusic down in the penalty area.
Pegolo stood firm to parry the Croatian's spot-kick, though, and Siena would retain their lead going into the break.
Cosmi would not return to the touchline after the break, though, an altercation with the officials seeing him consigned to the stands for the remainder of the match.
Perin denied Rosina with a spectacular save as play resumed, with Juan Quintero beating the Siena back four to test Pegolo in the 54th minute.
Both keepers were in fine form and Perin looked lively to repel Calaio before Quintero gave Pegolo another fright with a turn and shot that rattled a post.
With their keeper resolute, Pescara's outfield players started to lose concentration and Valiani was permitted some fine forays through the centre of the park.
The Delfini did manage to create several half-chances late on, with Elvis Abbruscato reasonably lively, but their chances of salvaging a point dissipated when Capuano picked up a second yellow card.
And Stroppa was made to look somewhat foolish for frantically re-arranging his backline as a second defender, Zanon, headed for an early bath for a high tackle two minutes into stoppage time.
SIE 1-0 PESC ourmatch.net (Highlights) por ourmatch
Serse Cosmi was the first dismissal on a fractious afternoon in Tuscany, the Bianconeri head coach seeing red after Ante Vukusic missed a penalty just moments before the break.
But Valiani's regulation finish on the half hour had already provisionally lifted the Robur out of 20th place for the first time this season, leaving Cosmi to fret over Sunday's Derby della Lanterna between Sampdoria and Genoa, who now prop up the table.
Meanwhile, an eighth defeat of the season leaves Pescara boss Giovanni Stroppa on very thin ice, with the dismissals of Marco Capuano and Damiano Zanon doing nothing to boost the Delfini's short-term prospects.
Vukusic introduced himself to Gianluca Pegolo after a couple of minutes, wriggling into the box to force a nervous save from the Siena keeper.
Alessandro Rosina was wasteful on the counter, putting the ball wide when one-on-one with Mattia Perin after Francesco Bolzoni's fine through-ball.
Pescara defender Antonio Bocchetti got across to cover Simone Vergassola's effort and Emanuele Calaio fluffed the rebound, but Siena would take the lead in the 31st minute.
Valiani kept things simple with a diagonal strike from the left wing and Perin was left standing.
Pescara were handed a rare opportunity to level in the 44th minute when Matteo Contini cut Vukusic down in the penalty area.
Pegolo stood firm to parry the Croatian's spot-kick, though, and Siena would retain their lead going into the break.
Cosmi would not return to the touchline after the break, though, an altercation with the officials seeing him consigned to the stands for the remainder of the match.
Perin denied Rosina with a spectacular save as play resumed, with Juan Quintero beating the Siena back four to test Pegolo in the 54th minute.
Both keepers were in fine form and Perin looked lively to repel Calaio before Quintero gave Pegolo another fright with a turn and shot that rattled a post.
With their keeper resolute, Pescara's outfield players started to lose concentration and Valiani was permitted some fine forays through the centre of the park.
The Delfini did manage to create several half-chances late on, with Elvis Abbruscato reasonably lively, but their chances of salvaging a point dissipated when Capuano picked up a second yellow card.
And Stroppa was made to look somewhat foolish for frantically re-arranging his backline as a second defender, Zanon, headed for an early bath for a high tackle two minutes into stoppage time.
SIE 1-0 PESC ourmatch.net (Highlights) por ourmatch
Video Fiorentina 4 - 1 Atalanta
En un partido de la fecha 13 del campeonato italiano de fútbol, disputado en el estadio Artemio Franchi de Florencia, Fiorentina venció a Atalanta por 4 a 1.
Gonzalo Rodríguez puso arriba al local, Giacomo Bonaventura estampó la transitoria igualdad pero luego el doblete de Alberto Aquilani y el tanto de Luca Toni le dieron cifras definitivas al marcador.
Con este resultado, Fiorentina suma 27 unidades y ahora comparte la tercera posición con Nápoli, sacando el máximo porvecho de los empates de los tres primeros en la tabla. Atalanta, por su parte, sigue teniendo 18 unidades y se ubica en la séptima plaza.
El partido estuvo en equilibrio por la primera media hora, pero luego Fiorentina logró plasmar en el marcador su superioridad en el juego y, justo después del 2 a 1, también llegó la expulsión de Luca Cigarini que, de hecho, sentenció el partido.
La crónica: el local se puso en ventaja enseguida, con un gol de jugada de pelota parada. En efecto, Ljajic ejecutó un tiro libre desde la izquierda en forma de centro y Rodríguez, luego de pararla con el pecho, la mando a guardar con un zurdazo violento, que pegó en el travesaño antes de meterse.
Pero Atalanta no se desanimó y siguió jugando su fútbol dinámico y ordenado, si bien sin mucho brillo ofensivo. También la visita llegó con jugadas de pelota parada, especialmente un cabezazo y un zurdazo en media vuelta del argentino Denis, en ambos casos sin suerte.
Sobre la media hora llegó el empate, en una jugada bastante confusa: Denis remató, Savic se interpuso y la pelota se elevó, Raimondi la cabeceó hacia el corazón del área y ahí Bonaventura (en sospecha de off side) la empujó adentro, con la complicidad de Viviano, quien la alcanzó a tocar pero sin poder sacarla.
Fiorentina no se desesperó y siguió jugando su fútbol vistoso, con Pizarro como eje, dos volantes de excelente manejo como Borja Valero y Aquilani (como veremos, la gran figura del match) y el aporte del incansable Cuadrado por derecha.
Así, en pocos minutos, el pleito quedó resuelto: primero Aquilani despachó un tiro libre perfecto, desde unos 20 metros, que voló sobre la barrera y se clavó, inatajable, en el ángulo superior a la derecha de Consigli. Para subrayar la posición de los jugadores violetas, que obstaculizaron la visión del arquero, provocando las protestas del mismo: Montella trabaja mucho ese tipo de jugada, con evidente provecho.
Luego, la defensa de Atalanta perdió una pelota tontamente en la salida y Cigarini no tuvo más remedio que bajarlo de atrás a Cuadrado, una jugada de roja directa (es el tercer "expulsado" por Cuadrado en el torneo).
Para peor, en tiempo de descuento de la primera etapa, Aquilani por el segundo palo empujó adentro, con la parte externa de su botín derecho, casi con displicencia, un tiro de esquina desde la izquierda para anotar el tercero y sepultar el partido.
En efecto, casi toda la segunda etapa estuvo demás: luego de cinco minutos, otra vez Aquilani pinceló el centro delicioso desde la derecha que Toni, con un cabezazo perfecto, transformó en el cuarto gol. Luego, los violetas levantaron el pie del acelerador, hubo varios cambios y el partido se transformó en un entrenamiento de lujo.
En suma, una Fiorentina que es cosa seria, viene de cinco triunfos y un empate en los últimos seis y no pierde como local desde abril. Más allá de todo esto, juega un gran fútbol y puede darse el lujo de dejar en el banco a jugadores del nivel de Matías Fernández y Jovetic, en este caso con fiebre.
Esta derrota nada le quita, en cambio, a la excelente campaña de Atalanta que, a pesar de los dos puntos de penalización, se ubica en una posición más que confortable ne la tabla y no debería tener muchos problemas para manterse en la parte izquierda de la misma.
La figura de ESPNdeportes.com: Alberto Aquilani (8,5)
FIO 4-1 ATA ourmatch.net (All Goals) por ourmatch
Gonzalo Rodríguez puso arriba al local, Giacomo Bonaventura estampó la transitoria igualdad pero luego el doblete de Alberto Aquilani y el tanto de Luca Toni le dieron cifras definitivas al marcador.
Con este resultado, Fiorentina suma 27 unidades y ahora comparte la tercera posición con Nápoli, sacando el máximo porvecho de los empates de los tres primeros en la tabla. Atalanta, por su parte, sigue teniendo 18 unidades y se ubica en la séptima plaza.
El partido estuvo en equilibrio por la primera media hora, pero luego Fiorentina logró plasmar en el marcador su superioridad en el juego y, justo después del 2 a 1, también llegó la expulsión de Luca Cigarini que, de hecho, sentenció el partido.
La crónica: el local se puso en ventaja enseguida, con un gol de jugada de pelota parada. En efecto, Ljajic ejecutó un tiro libre desde la izquierda en forma de centro y Rodríguez, luego de pararla con el pecho, la mando a guardar con un zurdazo violento, que pegó en el travesaño antes de meterse.
Pero Atalanta no se desanimó y siguió jugando su fútbol dinámico y ordenado, si bien sin mucho brillo ofensivo. También la visita llegó con jugadas de pelota parada, especialmente un cabezazo y un zurdazo en media vuelta del argentino Denis, en ambos casos sin suerte.
Sobre la media hora llegó el empate, en una jugada bastante confusa: Denis remató, Savic se interpuso y la pelota se elevó, Raimondi la cabeceó hacia el corazón del área y ahí Bonaventura (en sospecha de off side) la empujó adentro, con la complicidad de Viviano, quien la alcanzó a tocar pero sin poder sacarla.
Fiorentina no se desesperó y siguió jugando su fútbol vistoso, con Pizarro como eje, dos volantes de excelente manejo como Borja Valero y Aquilani (como veremos, la gran figura del match) y el aporte del incansable Cuadrado por derecha.
Así, en pocos minutos, el pleito quedó resuelto: primero Aquilani despachó un tiro libre perfecto, desde unos 20 metros, que voló sobre la barrera y se clavó, inatajable, en el ángulo superior a la derecha de Consigli. Para subrayar la posición de los jugadores violetas, que obstaculizaron la visión del arquero, provocando las protestas del mismo: Montella trabaja mucho ese tipo de jugada, con evidente provecho.
Luego, la defensa de Atalanta perdió una pelota tontamente en la salida y Cigarini no tuvo más remedio que bajarlo de atrás a Cuadrado, una jugada de roja directa (es el tercer "expulsado" por Cuadrado en el torneo).
Para peor, en tiempo de descuento de la primera etapa, Aquilani por el segundo palo empujó adentro, con la parte externa de su botín derecho, casi con displicencia, un tiro de esquina desde la izquierda para anotar el tercero y sepultar el partido.
En efecto, casi toda la segunda etapa estuvo demás: luego de cinco minutos, otra vez Aquilani pinceló el centro delicioso desde la derecha que Toni, con un cabezazo perfecto, transformó en el cuarto gol. Luego, los violetas levantaron el pie del acelerador, hubo varios cambios y el partido se transformó en un entrenamiento de lujo.
En suma, una Fiorentina que es cosa seria, viene de cinco triunfos y un empate en los últimos seis y no pierde como local desde abril. Más allá de todo esto, juega un gran fútbol y puede darse el lujo de dejar en el banco a jugadores del nivel de Matías Fernández y Jovetic, en este caso con fiebre.
Esta derrota nada le quita, en cambio, a la excelente campaña de Atalanta que, a pesar de los dos puntos de penalización, se ubica en una posición más que confortable ne la tabla y no debería tener muchos problemas para manterse en la parte izquierda de la misma.
La figura de ESPNdeportes.com: Alberto Aquilani (8,5)
FIO 4-1 ATA ourmatch.net (All Goals) por ourmatch
Video Catania 2 - 1 Chievo Verona
Sergio Almiron's second-half double earned Catania a 2-1 victory over Chievo in the Serie A at the Stadio Angelo Massimino on Sunday.
Almiron opened the scoring six minutes into the second half and curled home a crucial second goal five minutes from time before Marco Andreolli's stoppage-time consolation.
The result was the Rossazzurri's fifth win in the league this term and lifted them to sixth in the standings, while Chievo remained precariously placed just above the relegation zone.
Catania had much the better of the first-half chances but failed to test Chievo goalkeeper Stefano Sorrentino.
Francesco Lodi first burst into the area and got the better of three defenders before firing wide. He then turned provider with a free-kick for an unmarked Alejandro Gomez, who controlled the ball on his chest before lashing high over the bar.
Gomez had an even better opportunity after 25 minutes when sloppy defending from the visitors saw him all alone with only Sorrentino to beat, but he again sent his effort sailing over the bar.
Chievo mustered their first shot on goal eight minutes before the break but it was hardly worth the wait - Andreolli driving a long-range blast over the bar.
Back at the other end, Gomez again should have given Catania the lead in the 43rd minute but could only shoot high and wide after a fine pass from Lodi.
The deadlock was deservedly broken within six minutes of the restart, though, when Almiron met Lodi's corner and powered his shot high into the net.
The one-way traffic continued as Catania pushed for a second goal, but they rarely troubled the keeper.
Pablo Alvarez fired over the bar, while substitute Souleymane Doukara headed inches wide from Lodi's cross and then just failed to connect with Gomez's pass following a dangerous counter-attack.
Almiron was then just off target with a right-footed effort in the 74th minute, but he did grab his and Catania's second 11 minutes later.
The Argentinian midfielder cut in from the wing and curled a superb shot past Sorrentino to give the Sicilian side breathing space.
It proved decisive, too, as Chievo burst into life in the final few minutes.
Sergio Pellissier saw his left-footed shot hit the post in the 90th minute and then, three minutes into stoppage time, Andreolli escaped the attentions of Nicolas Spolli to head home Cyril Thereau's free-kick.
But Chievo had left it too late and headed back to Verona with nothing to show for their efforts.
CAT 2-1 CHI ourmatch.net (All Goals) por ourmatch
Almiron opened the scoring six minutes into the second half and curled home a crucial second goal five minutes from time before Marco Andreolli's stoppage-time consolation.
The result was the Rossazzurri's fifth win in the league this term and lifted them to sixth in the standings, while Chievo remained precariously placed just above the relegation zone.
Catania had much the better of the first-half chances but failed to test Chievo goalkeeper Stefano Sorrentino.
Francesco Lodi first burst into the area and got the better of three defenders before firing wide. He then turned provider with a free-kick for an unmarked Alejandro Gomez, who controlled the ball on his chest before lashing high over the bar.
Gomez had an even better opportunity after 25 minutes when sloppy defending from the visitors saw him all alone with only Sorrentino to beat, but he again sent his effort sailing over the bar.
Chievo mustered their first shot on goal eight minutes before the break but it was hardly worth the wait - Andreolli driving a long-range blast over the bar.
Back at the other end, Gomez again should have given Catania the lead in the 43rd minute but could only shoot high and wide after a fine pass from Lodi.
The deadlock was deservedly broken within six minutes of the restart, though, when Almiron met Lodi's corner and powered his shot high into the net.
The one-way traffic continued as Catania pushed for a second goal, but they rarely troubled the keeper.
Pablo Alvarez fired over the bar, while substitute Souleymane Doukara headed inches wide from Lodi's cross and then just failed to connect with Gomez's pass following a dangerous counter-attack.
Almiron was then just off target with a right-footed effort in the 74th minute, but he did grab his and Catania's second 11 minutes later.
The Argentinian midfielder cut in from the wing and curled a superb shot past Sorrentino to give the Sicilian side breathing space.
It proved decisive, too, as Chievo burst into life in the final few minutes.
Sergio Pellissier saw his left-footed shot hit the post in the 90th minute and then, three minutes into stoppage time, Andreolli escaped the attentions of Nicolas Spolli to head home Cyril Thereau's free-kick.
But Chievo had left it too late and headed back to Verona with nothing to show for their efforts.
CAT 2-1 CHI ourmatch.net (All Goals) por ourmatch
Video Bologna 3 - 0 Palermo
La fame fa la differenza. Ha più fame il Bologna, il Palermo parte benino ma si scioglie al limite dell'area, là dove ha più qualità. Il Bologna "scende in piazza", è furente: comincia con timidezza, i tanti episodi negativi che hanno minato la classifica hanno segnato il carattere, ma - trovato il vantaggio con una prodezza di Gilardino (152mo gol in A) - il clan rossoblù cresce nel morale, guadagna i metri perduti nella prima parte, e tra la fine del primo tempo e l'inizio del secondo segna il solco decisivo. Una vittoria che mancava da 8 giornate.
In avvio si notano subito le preoccupazioni degli uni e la ritrovata tranquillità degli altri. Il Bologna è contratto, i rosanero arrivano sempre prima sul pallone e orchestrano trame fino al limite dell'area che evidenziano la qualità tecnica di Ilicic e Brienza e il moto perpetuo del talentino Dybala. Il Bologna la spunta perché Sorensen conferma la sua crescita esponenziale, ma il timore di taluni porta i centrocampisti ad alzare la soglia del contrasto. Valeri ammonisce Perez e Garics poi pure Taider. Bologna sente il peso della responsabilità. Ma si sa che il Palermo non ha questa difesa monstre. E che il Bologna ha un Gilardino voglioso. Minuto 22: iniziativa di Morleo, la scorribanda sembra estemporanea, invece l'esterno con un tocco in spaccata serve il centravanti che inventa con l'estro del fuoriclasse. Si aggiusta il mirino e scarica, in girata, una bordata a bersaglio sotto l'incrocio.
Il Palermo reagisce, ma come prima evapora al limite dell'area. Il Bologna finalmente disteso, si vede con azioni di buona geometria. Ma è l'autolesionismo rosanero a mettere la patrola fine sul match. Minuto 44' Garics effettua un cross dal fondo su cui Donati si produce in un tap in aereo degno di un pallavolista. Rigore: Gabbiadini spiazza Ujkani.
Si va al riposo, aspettando la rabbia rosanero. E qui s'innesta il solo errore attribuibile a Gasperini: il Bologna infatti parte sempre forte all'inizio di ripresa. Chiedete all'Udinese. I siciliani invece si fanno trovare impreparati al primo assalto rossoblù, Diamanti mette un pallone in area per il solito Gilardino che anticipa Ujkani e cade. Rigore numero 2, seconda topica di posizione di Donati (è forse un segnale al tecnico? Il ruolo arretrato non piace all'ex barese?), l'espulsione del portiere - secondo una norma da rivedere - e il terzo gol al passivo pongono di fatto la parola fine sulla gara. Diamanti - memore del rigore fallito col Pescara) scarica un missile terra-aria: 3 a 0. Dopo non c'è più match: solo qualche episodio nella buona (un palo dalla distanza di Barreto, un paio di palle gol comode fallite da Gilardino) e nella cattiva sorte. Barreto e Taider infatti si fanno cacciare per doppia ammonizione con colpevoli ingenuità e Labrin è da codice penale su Morleo: il cileno non si è ancora ambientato nella realtà del calcio italiano. Valeri diventa quindi assoluto protagonista. Non è la prima volta e non se ne sentiva il bisogno. Concludendo: un brodino per il Bologna, una brutta ricaduta per i siciliani. E due club che attendono il mercato di riparazione per sistemare - se possibile - una stagione fin qui al di sotto delle attese.
BOLOGNA-PALERMO 3-0 (2-0)
BOLOGNA: Curci 6 (dal 38' Agliardi 6) - Antonsson 6, Sorensen 7, Cherubin 6 - Garics 6,5, Perez 6, Taider 6, Morleo 6,5 - Diamanti 6,5 (80' Guarente 6) - Gabbiadini 6 (60' Paponi 6),5, Gilardino 7. All. Pioli.
PALERMO: Ujkani 6 - Munoz 6, Donati 5 (2' st Benussi 6,5), Von Bergen 6 - Morganella 5,5, Kurtic 5,5, Barreto 5,5, Garcia 5,5 - Ilicic 6 (74' Viola 6), Brienza 6 (63' Labrin 4) - Dybala 5. All. Gasperini
ARBITRO: Valeri 5,5 di Roma
RETI: 27' Gilardino, 44' Gabbiadini (rigore); 2' st. Diamanti (rigore).
NOTE: Ammoniti: Garics, Perez, Taider, Gabbiadini; Donati, Barreto. Espulsi: Ujkani, Barreto, Labrin e Taider. Recupero: 2' e 2'
BOL 3-0 PAL ourmatch.net (Highlights) por ourmatch
Video Inter Milan 2 - 2 Cagliari
Igualó 2-2 con Cagliari en Milán. Comenzó en ventaja con gol de Rodrigo Palacio pero no pudo sostener el triunfo y, aunque evitó la derrota, no cumplió con el objetivo de recortar a dos la distancia con el único líder, del que ahora está a cuatro
Inter de Milán apenas pudo rescatar un punto ante el Cagliari en su propio estadio donde igualó 2-2 luego de comenzar en ventaja con gol de Rodrigo Palacio y luego evitar la derrota con el gol de Astori tras que la visita revitiera el marcador con un doblete de Marco Sau.
De esta manera el "neroazzurri" vio frustrado su objetivo de recortar a dos la distancia de puntos que lo separan de la Juventus, el único líder en Italia que ayer igualó con la Lazio.
Los de Milán estiraron así su difícil momento luego de caer en la fecha pasada con el Atalanta. Hoy fueron titulares los argentinos Walter Samuel, Javier Zanetti, Esteban Cambiasso, Rodrigo Palacio y Diego Milito.
Partidos y resultados de la 13° fecha
Sábado
Juventus - Lazio 0 - 0
Napoli - Milan 2 - 2
Domingo
Bologna - Palermo 3 - 0
Catania - Chievo Verona 2 - 1
Fiorentina - Atalanta 4 - 1
Inter de Milán - Cagliari 2 - 2
Siena - Pescara 1 - 0
Udinese - Parma 2 - 2
Sampdoria - Genoa 15:45
Lunes
Roma - Torino 15:45
Prinicipales posiciones:
1. Juventus32
2. Inter de Milán 28
3. Fiorentina 27
4. Napoli 27
5. Lazio 23
6. Catania 19
7. Atalanta 18
8. Roma 17
INT 2-2 CAG ourmatch.net (All Goals) por ourmatch
Inter de Milán apenas pudo rescatar un punto ante el Cagliari en su propio estadio donde igualó 2-2 luego de comenzar en ventaja con gol de Rodrigo Palacio y luego evitar la derrota con el gol de Astori tras que la visita revitiera el marcador con un doblete de Marco Sau.
De esta manera el "neroazzurri" vio frustrado su objetivo de recortar a dos la distancia de puntos que lo separan de la Juventus, el único líder en Italia que ayer igualó con la Lazio.
Los de Milán estiraron así su difícil momento luego de caer en la fecha pasada con el Atalanta. Hoy fueron titulares los argentinos Walter Samuel, Javier Zanetti, Esteban Cambiasso, Rodrigo Palacio y Diego Milito.
Partidos y resultados de la 13° fecha
Sábado
Juventus - Lazio 0 - 0
Napoli - Milan 2 - 2
Domingo
Bologna - Palermo 3 - 0
Catania - Chievo Verona 2 - 1
Fiorentina - Atalanta 4 - 1
Inter de Milán - Cagliari 2 - 2
Siena - Pescara 1 - 0
Udinese - Parma 2 - 2
Sampdoria - Genoa 15:45
Lunes
Roma - Torino 15:45
Prinicipales posiciones:
1. Juventus32
2. Inter de Milán 28
3. Fiorentina 27
4. Napoli 27
5. Lazio 23
6. Catania 19
7. Atalanta 18
8. Roma 17
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